Il biotestamento, una legge di civiltà che come altre – ad esempio quella sulle nuove cittadinanze – è bloccata in Parlamento. Ne abbiamo parlato con la segretaria dell’Associazione “Luca Coscioni”, Filomena Gallo.
A Memos stasera abbiamo anche parlato della “rivoluzione demografica” in corso in Italia: l’invecchiamento progressivo della popolazione. Ospiti: l’antropologo Marco Aime e il demografo Gian Carlo Blangiardo.
Si allarga la “macchia nera” sulla cartina d’Europa. Dopo Polonia e Ungheria, anche la Repubblica Ceca ha il suo leader di estrema destra, xenofobo. In Austria il popolare ultra-conservatore Kurz tratta con l’erede di Haider, Christian-Heinz Strache, per formare il governo di Vienna.
A Berlino, ieri, nella seduta inaugurale del parlamento tedesco hanno dovuto cambiare in fretta e furia il regolamento per evitare che fosse un negazionista dichiarato della Shoah a tenere il discorso di apertura. E’ il risultato del boom di voti per l’Afd, il partito di estrema destra tedesco, terzo gruppo in parlamento e, per caso, anche con il deputato più anziano, Wolfgang Von Gottfried. Sarebbe stato proprio lui ad aprire la seduta al nuovo Bundestag.
Di questo “filo nero” che lega un parte dell’Europa ne abbiamo parlato oggi a Memos con il sociologo Carlo Bordoni (autore di “Stato di Crisi”, Einaudi 2015, scritto con il grande sociologo Zygmunt Baumann, e di “Fine del mondo liquido”, Saggiatore 2016) e lo storico e politologo Marco Revelli (“Populismo 2.0”, Einaudi 2017).
Al processo di Palermo sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia si torna a parlare di Berlusconi.
Nelle intercettazioni finite tra le carte del processo il boss Giuseppe Graviano parla o meno di “Berlusca” (questa l’espressione usata da Graviano)? La procura palermitana ne è certa, ma la difesa di Dell’Utri si oppone.
A Memos oggi ospite il giornalista del Fatto Quotidiano Marco Lillo e l’avvocato Alfredo Galasso, legale di parte civile in numerosi processi di mafia.
Il referendum consultivo in Lombardia e Veneto. “Aiutiamoci a casa nostra” è il vero principio dei presidenti leghisti Zaia e Maroni. Il leader veneto, ancora oggi, ha detto: “Chiediamo i nove decimi delle tasse”. E’ la storia del residuo fiscale, l’avanzo tra entrare e uscite delle singole regioni. Zaia vuole che le “tasse pagate dai veneti” restino a casa loro, e cioè in Veneto. Un obiettivo non percorribile, attraverso la Costituzione in vigore. Eppure viene ancora agitato, anche a seggi chiusi.
A Memos oggi ne abbiamo parlato con Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, con Paolo Feltrin, politologo dell’Università di Trieste e con Fabrizio Tuzi, coordinatore del Dipartimento scienze umane e sociali del CNR.
Banche, Renzi a strascico contro la Banca d’Italia. La mozione della discordia del Pd contro il governatore Visco e i suoi critici.
A Memos ne abbiamo parlato con Carlo dell’Aringa, deputato Pd e membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche ; e Stefano Fassina, deputato del gruppo “Sinistra Italiana Sel Possibile”.
Settimo giorno di veleni nell’aria sopra i limiti di legge in Lombardia. A Pechino, primo giorno del Congresso del partito comunista cinese con il presidente Xi Jinping che ha definito la Cina uno dei principali soggetti della “sfida globale alla civilizzazione ecologica”. Due fatti, apparentemente lontani. Ma a tenerli uniti è il filo del cambiamento climatico e i modi per combatterlo.
A Memos ne abbiamo parlato con Maria Grazia Midulla, responsabile clima e energia del Wwf Italia; Luca Mercalli, meteorologo; Giampiero Maracchi, climatologo all’università di Firenze; Andrea Goldstein, economista, ha lavorato all’Ocse e alla Banca Mondiale, oggi è direttore di Nomisma.
Siamo fuori dal tunnel? L’economia italiana è in ripresa? Alcuni dati (dalla crescita del Pil al numero di occupati) potrebbero confermarlo. Ma dietro questi numeri ce ne sono altri (capacità produttiva, investimenti in capitale fisico, salari, ore lavorate) che indicano un quadro più fosco. La manovra del governo Gentiloni quanto aiuterà a portare l’economia italiana fuori dalla “stagnazione secolare”? A Memos ne abbiamo parlato con due economisti: Dario Guarascio e Gianfranco Viesti.
Austria, la corsa verso l’estrema destra fa vincere. Vince la destra dei popolari di Kurz, guadagnano voti gli eredi di Haider, i socialdemocratici restano fermi, ma anche per loro la svolta anti-immigrati ha pagato. Ne abbiamo parlato con la giornalista Andrea Affaticati. Cosa farà l’Europa se la destra nazionalista, xenofoba e razzista dell’Fpo di Strache entrerà nel governo a Vienna? Ci sono le condizioni perché si ripeta il moto di protesta di diciasette anni fa? Nel febbraio del 2000, quando nel governo guidato dal popolare Schussel entrarono gli uomini di Haider, i paesi dell’Unione Europea di allora decisero sanzioni diplomatiche contro Vienna.
A Memos gli storici Piervirgilio Dastoli e Alberto De Bernardi.
La legge elettorale “Renzi-Berlusconi”. Un patto per favorire chi si coalizza, indurre i “piccoli” partiti (soprattutto a sinistra del Pd, ma anche della destra) a non correre da soli, svantaggiare chi non sceglie alleanze (soprattutto M5S). Un patto pre-elettorale di ferro, che ha sventato le insidie dell’emendamento “anti-Berlusconi” e approvato il “salva Verdini”. A Memos ne abbiamo parlato con Alberto Vannucci, politologo, e Andrea Pertici, costituzionalista.
L’Isis, le mafie italiane e i traffici comuni. Ne parla l’ex viceprocuratore nazionale antimafia Vincenzo Macrì. in un’intervista al giornalista e documentarista Ruben Oliva. Dice il magistrato calabrese, grande esperto di mafie: «La presenza delle mafie in Italia, che trafficano con i terroristi islamici, ci garantisce una relativa tranquillità rispetto agli attentati terroristici che invece hanno colpito altri paesi». Parole importanti che però non hanno avuto finora alcuna reazione, da quando la video-intervista è stata pubblicata sul Corriere.it il 24 settembre scorso.
A Memos ne abbiamo parlato con Ruben Oliva e Davide Mattiello, deputato, fa parte del gruppo del Pd, membro della Commissione parlamentare antimafia.